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Soggetti abilitati a partecipare:
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“… posso essere ammesso al concorso avendo conseguito la Laurea Triennale in Agraria presso la facoltà di Agraria di Milano ed essendo regolarmente iscritto all'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Como Lecco Sondrio? … successivamente nell'anno 2007 ho fatto un master in Architettura e Conservazione del Paesaggio e del Giardino organizzato dal Politecnico di Milano. La Laurea da me conseguita è la cosiddetta laurea junior che permette di iscriversi regolarmente all'albo.”
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L’articolo 4 del bando di gara prevede che siano ammessi a partecipare al concorso, a’ sensi del combinato disposto formato dagli articoli 101 e 108, commi 1 e 2, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 numero 163 e successive modificazioni ed integrazioni, gli Ingegneri, gli Architetti ed i Dottori Agronomi e Forestali iscritti ai rispettivi albi professionali sia in forma singola che associata secondo quanto disposto all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) ed h) del precitato Decreto Legislativo. A’ sensi della vigente legislazione il titolo di dottore Agronomo e dottore Forestale spetta solo a chi abbia conseguito la laurea quinquennale (vecchio ordinamento) o la laurea specialistica (nuovo ordinamento), abbia superato l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di Dottore agronomo e forestale e sia iscritto all'ordine provinciale. Il percorso formativo indicato (laurea triennale e master in architettura) non consente al concorrente di fregiarsi del titolo di dottore agronomo e, quindi, di rientrare nell’ambito soggettivo dei partecipanti.
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“… sono un professionista estero posso essere ammesso al concorso?”
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L’articolo 4 del bando di gara prevede che “sono ammessi a partecipare al concorso, a’ sensi del combinato disposto formato dagli articoli 101 e 108, commi 1 e 2, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 numero 163 e successive modificazioni ed integrazioni, gli Ingegneri, gli Architetti ed i Dottori Agronomi e Forestali iscritti ai rispettivi albi professionali sia in forma singola che associata secondo quanto disposto all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) ed h) del precitato Decreto Legislativo.” In particolare la lettera f-bis) del precitato articolo 90, comma 1, introdotta dall’articolo 1, comma1, lettera v numero 1 del Decreto Legislativo 11 settembre 2008 numero 152, dispone che le prestazioni relative alla progettazione di lavori pubblici possano essere eseguite “da prestatori di servizi di ingegneria ed architettura di cui alla categoria 12 dell'allegato II A stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi”. I professionisti residenti in Stati membri dell’Unione Europea sono, quindi, parificati a quelli residenti in Italia. L’equipollenza del titolo è automatica nel caso in cui esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che stabiliscono la conversione dei titoli accademici (ad esempio legge 10 ottobre 2000 n° 322 “Ratifica ed esecuzione dello Scambio di note tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d'Austria sul riconoscimento reciproco dei titoli e gradi accademici, con allegata lista dei titoli e gradi accademici corrispondenti, fatto a Vienna il 28 gennaio 1999”) o da ottenere caso per caso con richiesta presentata ad una qualunque Università italiana. L’equipollenza del titolo accademico, pur non costituendo di per sé abilitazione professionale, conferisce, infatti, oltre al diritto di fregiarsi dell’equivalente titolo italiano, di proseguire gli studi per conseguire ad esempio un’altra laurea o un dottorato, di potere conseguire l’esame di Stato per ottenere l’abilitazione professionale, di partecipare a concorsi pubblici ove detto titolo sia requisito indispensabile.
L’oggetto del Concorso e la creatività dei concorrenti:
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“… Esiste una perimetrazione dell'area di intervento, ovvero entro quale estensione in sezione lungo il canale è da prevedere la progettazione? Gli slarghi, le strade di intersezione, gli spazi verdi sono da considerare aree di progetto o è richiesta la progettazione della sola parte delimitata dalle strade carrabili?”
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L’area di intervento è quella definita all’articolo 1 del bando di gara e, quindi, il tratto iniziale del canale Adigetto a Badia Polesine tra il ponte in cui si incrociano Via Bova Zecchino e Riviera Balzan (Strada Regionale 88) e quello su cui corre la Strada Provinciale 1 per un’estesa di m 1.795. I concorrenti sono liberi di individuare i confini di intervento per la riqualificazione architettonica e paesaggistica e, pertanto, anche gli slarghi, le strade di intersezione, gli spazi verdi possono essere aree di progetto, tenendo presente che il giudizio della commissione è ancorato ai parametri previsti dall’articolo 6 del bando di gara.
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“… esistono vincoli per la riqualificazione a cui debbano sottostare i partecipanti?”
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I concorrenti sono liberi di individuare le modalità con cui intendono riqualificare dal punto di vista architettonico e paesaggistico il tratto di canale Adigetto oggetto del concorso e, pertanto, sia di armonizzare gli stili delle sponde che prevedere soluzioni differenti, oltre a inserire nuovi ponti o confermare gli esistenti, tenendo presente che il giudizio della commissione è ancorato ai parametri previsti dall’articolo 6 del bando di gara.
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“… quali sono le finalità che hanno spinto il Consorzio a bandire il concorso di idee?”
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Il concorso di idee è stato bandito con l’intento di selezionare proposte progettuali per la riqualificazione architettonica e paesaggistica del tratto iniziale del canale Adigetto a Badia Polesine. Le soluzioni proposte dovranno rispettare la sicurezza idraulica del canale Adigetto e quella dei mezzi e persone in transito lungo le vie di comunicazione lambite dal corso d’acqua, oltre a garantire la permanenza dell’attuale portata (30 m3/sec) e sezione del canale, la salvaguardia delle derivazioni “Santa Rosa” e “Francavilla” e della falda, la continuità del deflusso delle acque anche in fase esecutiva degli interventi proposti, una facile manutenzione del canale e l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica. L’idea proposta non potrà prevedere, invece, la tombinatura del corso d’acqua e costi di realizzazione superiori a Euro 3.500.000,00. Tra i parametri che la Commissione di gara utilizzerà per la scelta dei vincitori sono indicati sia la capacità di integrazione con il tessuto storico, sociale e paesaggistico dei luoghi circostanti che la capacità di utilizzare, migliorare e valorizzare l’esistente in armonia con l’assetto urbanistico del comune di Badia Polesine.
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“Il divieto di tombinatura è assoluto?”
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Il divieto di tombinatura previsto dall’articolo 1 del bando di gara non preclude ai concorrenti la possibilità di prevedere la realizzazione di un nuovo ponte sul canale Adigetto. Eventuali tombinature aventi dimensioni superiori a quelle necessarie per un attraversamento stradale non saranno accettate in quanto ritenute in contrasto con il precitato divieto.
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“… qual è il grado di dettaglio con cui sviluppare le soluzioni proposte (in particolare la scala di rappresentazione)?”
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I concorrenti svilupperanno liberamente il dettaglio dei propri elaborati, consapevoli di dover rispettare quanto previsto dalle lettere a) e b) dell’articolo 5 “busta A” del bando di gara.
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“… quali forme devono essere utilizzate per poter partecipare alla gara?”
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La domanda di partecipazione al concorso è liberamente redatta dai concorrenti, consapevoli che, indipendentemente dalla forma, la domanda stessa, oltre ad essere in lingua italiana e con sottoscrizione di tutti gli eventuali componenti del gruppo, dovrà soddisfare ciascuno dei 10 requisiti chiesti, in autocertificazione, dall’articolo 5 “busta B” del bando di gara. Domanda di partecipazione ed autocertificazione potranno, pertanto, essere riunite in un unico documento.
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“L’articolo 8 dispone che, ai sensi dell’art. 108 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 numero 163 e successive modificazioni ed integrazioni, le idee premiate sono acquisite in proprietà del Consorzio e, previa eventuale definizione dei suoi aspetti tecnici, può essere posta a base di gara di un concorso di progettazione ed alla relativa procedura sono ammessi a partecipare i vincitori del premi qualora in possesso dei relativi requisiti soggettivi. Deve intendersi che vi sarà una seconda fase del concorso, basata sul progetto vincitore della prima?”
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Il comma 2° dell’articolo 8 del bando, letto in correlazione al 3° comma, consente al Consorzio di utilizzare l’idea progettuale quale base per un successivo concorso di progettazione, utilizzarla solo in parte o con modifiche o di non realizzare ulteriori fasi di progettazione. La scelta tra le diverse opzioni non è ancora stata effettuata.
Il canale Adigetto:
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“Il letto del fiume è in cemento come le sponde? La manutenzione come viene eseguita e con che cadenza? I livelli del canale sono costanti? La portata indicata nel bando è veritiera? Esistono dati sulla qualità delle acque convogliate dal canale Adigetto? Quali parametri vengono considerati? In che anno sono state realizzate le sponde in cemento? Si sono verificati cedimenti strutturali delle stesse? Qual è la profondità della falda? Sono stati eseguiti dragaggi del fondo?"
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L’attuale sistemazione delle sponde in cemento è stata realizzata, in più riprese, alla fine degli anni ’70 dello scorso secolo. Sono stati riscontrati in zone subito a valle dell’area oggetto del concorso alcuni cedimenti e/o rotturedi tali piastre in cemento. Il letto del canale Adigetto, se non per brevi tratti, è sabbioso. La manutenzione del corso d’acqua avviene con dragaggi o dissabbiamenti effettuati con cadenza quindicennale, mentre a monte del tratto interessato dal concorso, subito a valle della presa di derivazione dall’Adige, vengono prelevati dalla vasca dissabbiatrice circa 2000 m3 all’anno di sabbia. La portata del canale rispetta sempre il livello minimo di deflusso vitale (6 m3/sec) mentre durante la stagione irrigua – aprile / settembre – la portata, a causa delle magre del fiume Adige, si attesta tra 10 e 15 m3/sec. L’indicazione di mantenere la portata teorica iniziale in 30 m3/sec è legata alla necessità di prevedere prudenzialmente una sistemazione che non pregiudichi soluzioni idrauliche future, non ultima quella di alimentare canali situati in destra del Canalbianco. Il canale Adigetto è il punto più alto del bacino è, pertanto, alimenta la falda della zona. Il Consorzio non ha a disposizione dati relativi al trasporto solido del canale, mentre i dati relativi alla qualità dell’acqua sono contenuti nel piano di tutela delle acque, datato dicembre 2004, redatto dalla Regione del Veneto e disponibile al seguente indirizzo:
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Documentazione cartografica:
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“… dopo un attenta lettura del bando di concorso da voi proposto ed entusiasti dell'idea di poter lavorare su uno degli elementi che contraddistinguono il nostro territorio, ci chiedevamo dove fosse possibile recuperare file di supporto informatico autocad, cartografie, topografico con curve di livello, carte storiche e dati tecnici sul servizio idrico che svolge il canale.”
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“Ho visto il bando per il concorso di idee relativo alla riqualificazione architettonica e paesaggistica del canale Adigetto a Badia Polesine. Come tema di concorso sembra molto interessante e accattivante, peccato che senza aver messo a disposizione almeno una planimetria formato autocad o similare che identifichi chiaramente l'area oggetto di studio, una sezione tipo del canale e qualche foto …”
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“Gradirei ricevere la documentazione o avere le indicazioni per poterla scaricare dal Vostro sito.”
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“… la presente per chiedere informazioni su come poter avere le planimetrie in formato dwg o dxf dell'area di intervento e la modulistica necessaria alla compilazione della documentazione da allegare alle tavole di progetto.”
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L’Ufficio Tecnico Consorziale ha predisposto alcuni file in formato *.dwg contenenti le sezioni attuali del canale Adigetto, nel tratto attraversante il centro di Badia Polesine, e una planimetria catastale in formato *.pdf che indica la collocazione delle sezioni lungo l’asta del canale Adigetto. Lo stesso Ufficio ha realizzato un quadro di insieme della Carta Tecnica Regionale, oltre ai singoli fogli componenti il quadro, relativa al centro di Badia Polesine interessato dal corso d’acqua oggetto del concorso di idee. I file sono disponibili in calce alla risposta, mentre l’Ufficio Tecnico Consorziale è a disposizione, previo appuntamento telefonico alla seguente utenza 0425/426911, per fornire delucidazioni in merito a dati storici e tecnici sul servizio idrico che svolge il canale Adigetto, curve di livello e carte storiche.
Sezioni attuali del canale Adigetto (Sezione_esistente_canale_Adigetto.zip 521 Kb)
Planimetria catastale (DEST2488.pdf 489 Kb)
Quadro d'insieme della CTR e singoli fogli (CTR_Adigetto_Badia.zip 4.934 Kb)
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"… chiedo se sia possibile avere una pianta del suolo dell’area di intervento, architettonicamente definita (alberature, marciapiedi, manufatti, etc.), possibilmente in formato dwg?"
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Il Consorzio non ha a disposizione tale documentazione
Presentazione elaborati:
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“… le due tavole A1 sono da intendersi montate su pannelli rigidi oppure stampate e piegate in formato A4? E le buste A e B vanno inserite in un unica busta che le contenga entrambe oppure vanno consegnate separatamente? Il cd con i file va messo nella busta A o in quella B o in una terza busta apposita? Per 5 pagine di relazione si intende 5 facciate o 5 pagine fronte e retro quindi 10 facciate? Si possono inserire tabelle indicanti i costi nella relazione oppure i costi vanno riportati senza inserirli in una tabella?"
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Le due tavole A1 sono da intendersi stampate e piegate in formato A4. Le buste A e B vanno inserite in un unica busta che le contenga entrambe (tratto dal bando: il plico esterno deve riportare la sola dicitura "CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA E PAESAGGISTICA DEL TRATTO DI CANALE ADIGETTO DEL CENTRO STORICO DI BADIA POLESINE"). Il cd con i file va inserito nella busta A. Per 5 pagine si intende 5 facciate solo fronte. E’ possibile inserire tabelle indicanti i costi nella relazione illustrativa, nel rispetto dello spazio concesso.
Costi manutenzione:
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“… bisogna considerare parte dei 3.500.000 euro per la manutenzione oppure i costi di manutenzione che verranno comunque indicati non rientrano nei 3.500.000 Euro?"
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I costi di manutenzione non rilevano nell'importo complessivo previsto per la realizzazione degli interventi, stimato in Euro 3.500.000.
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