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Presentazione 8° Volume - Guida all'Archivio Storico Dossi Vallieri |
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Settimana Nazionale della Bonifica e della Irrigazione Venerdì 15 maggio 2009 - ore 18.00 presso il Centro Sociale Parrocchiale di Loreo (Ro) PRESENTA

La rivista “Economia e territorio” ospita la quarta guida all’Archivio storico del Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco curata da Francesca Pivirotto e Lorenzo Maggi. Il patrimonio documentario conservato nell’Archivio storico è costituito dai documenti dei Consorzi soppressi confluiti nel 1978 nell’attuale Consorzio. Mano a mano che il paziente e prezioso lavoro di recupero procede, i fondi svelano sempre nuovi segreti e permettono di esplorare aspetti poco conosciuti, o del tutto sconosciuti, della storia del Polesine esaltando il ruolo fondamentale dei Consorzi di bonifica per la sicurezza idraulica e la valorizzazione di territorio, in un lungo cammino iniziato agli albori del 1500 per continuare il suo percorso nei giorni nostri. PROGRAMMA ore 18.00 ~ Saluto delle Autorità
ore 18.10 ~ Interventi: "Il Consorzio Dossi Vallieri nella realtà loredana" Carlo Piombo Direttore Generale Consorzio di BonificaPolesine Adige - Canalbianco "Dossi Vallieri, area giovane vicina al Delta del Po" Giovanni Veronese Direttore Tecnico Consorzio di BonificaPolesine Adige - Canalbianco "Il potenziamento dell'idrovora di Dossi Vallieri a metà degli anni '60" Emilio Trevisan ex-dipendente del Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco "Giordano Zangirolami e lo Stabilimento meccanico" Francesca Pivirotto e Lorenzo Maggi Archivisti del Consorzio ore 19.30 ~ Inaugurazione mostra
<stampa l'invito in pdf>
<vedi il Programma completo della Settimana della Bonifica> |
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7° Volume - Consorzio di Bresega 1556-1962 |
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Consorzio di Bresega 1556 – 1962
Guida all’Archivio Storico - 3

Il riordino sistematico degli archivi degli storici Consorzi di Bonifica del comprensorio del Consorzio Polesine Adige-Canalbianco ha contribuito a portare alla luce documenti che si sono rivelati assai importanti non soltanto per il recupero in sé di carte di notevole valore che avrebbero altrimenti rischiato di finire al macero, ma anche per riscoprire personaggi che hanno dato tanto per la loro terra. Quello del Consorzio è il terzo archivio riordinato dagli “Archivisti Veneti” ai quali va il merito di amare il loro lavoro che svolgono, pertanto, con cura e vera passione, condividendo l’impostazione data dalla Dirigenza Consortile di cercare di far rivivere, attraverso gli atti ed i documenti, le persone che nei secoli sono state protagoniste all’interno del Consorzio stesso e nella società civile. Entrare nei faldoni del Bresega ha dato l’opportunità di comprendere meglio aspetti di natura istituzionale che hanno portato il Consorzio a vivere un’esistenza parallela ed a volte succuba del più vasto ed importante S. Giustina, con una amministrazione improntata al massimo risparmio, da combinare tuttavia con la necessità di recuperare terre alla coltivazione dando ad esse la massima sicurezza possibile, nei Comuni di Villadose, Pettorazza, Buso, Cà Emo, Sarzano e Rovigo (in parte). Ma anche le questioni tecniche sono state rispolverate con l’aiuto di disegni, progetti, foto, che hanno esaltato la costruzione dell’idrovora posta alla fine del corso del canale che taglia tutto il territorio dando forse per questo il nome allo stesso Consorzio, da “bis-secta”, cioè tagliato due volte, che è stata oggetto di interesse internazionale, tanto da ottenere consensi e plausi dagli stessi olandesi, maestri di bonifica. Ma ancora una volta le “carte” hanno fatto rinascere i personaggi che hanno dato vita al Consorzio fin dal 1556: i Presidenti, i Segretari, gli ingegneri, i custodi ed i battifanghi, il personale d’ufficio. Poi vi è un mondo senza nome che è stato per il Bresega, così come per tutti i Consorzi fino all’avvento della macchina, il vero protagonista della bonifica: lo scariolante, l’uomo che ha costruito a forza di braccia e di fatica quotidiana il canale che ha permesso lo scolo delle acque del comprensorio consortile.
Questo lavoro va dedicato a Lui.
Carlo Piombo
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6° Volume - Consorzio Tartaro Osellin 1794 – 1978 |
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Consorzio Tartaro Osellin 1794 – 1978 Guida all’Archivio Storico - 2  La Guida all’archivio storico del Consorzio Tartaro Osellin costituisce un ulteriore importante tassello del prezioso mosaico che pazientemente sta costruendo il Consorzio, recuperando atti e documenti, significativi testimoni di una presenza fattiva dell’uomo a difesa di un territorio a forte rischio idraulico esteso nei Comuni di Cavarzere e Loreo. A simbolo del Consorzio Tartaro Osellin si può ragionevolmente portare l’idrovora che è stata oggetto di tanto impegno da parte dei consorziati, obbligati a coabitare con i problemi di un’area paludosa ed in prevalenza soggiacente al livello del mare, ma sufficientemente fertile per giustificare gli elevati oneri della bonifica, resi sopportabili dall’amore per la terra e per le proprie radici. Ciò che è emerso dal lavoro degli archivisti del Consorzio, Francesca Pivirotto e Lorenzo Maggi, apre una finestra su una storia che viene ricostruita dai frammenti di archivio a noi pervenuti con una forza inaspettata, tanto da illuminare un passato che sembrava del tutto dimenticato, ma che invece merita di essere rivisitato per il valore delle testimonianze che proprio le carte rendono ancora vive. Un Consorzio fatto di persone impegnate a difendersi dalle acque con tutte le loro forze, credendo nel valore della condivisione dei problemi e della possibilità di risolverli operando insieme, per superare le tante difficoltà incontrate in quasi duecento anni di vita. L’esempio da non dimenticare per capire bene chi erano quegli uomini è dato dalla storia dell’idrovora, costruita e ricostruita con pervicacia dopo un crollo e seguita con la cura filiale, nella consapevolezza che senza la sua azione il territorio andava sott’acqua. Dedichiamo agli amministratori, agli operai, ai tecnici, ai segretari del Tartaro Osellin questa pubblicazione, riconoscenti per la loro opera e onorati di esserne gli eredi. Rovigo, 20 marzo 2008
- dott. Carlo Piombo -
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5° Volume - Consorzio di Santa Giustina 1556-1962 |
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Consorzio di Santa Giustina 1556-1962 Guida all’Archivio Storico - 1  La sistemazione ed il riordino dell’ Archivio storico dei Consorzi di bonifica confluiti nel 1978 nel Consorzio Polesine Adige Canalbianco non poteva certo prevedere ritrovamenti di documenti di così grande valore storico e spirituale, tracce di un percorso umano e sociale che hanno caratterizzato la vita del territorio servito da questi Enti, istituiti per volontà dei proprietari terrieri per conquistare spazi nuovi per le coltivazioni in aree insalubri dominate dalle acque. Fra gli archivi riordinati quello del Consorzio di Santa Giustina appare di grande interesse sia per i problemi idraulici affrontati e spesso risolti dagli amministratori con il prevalente sostegno finanziario delle proprietà, che per la ricaduta sociale prodotta dai benefici portati all’ambiente grazie all’opera della bonifica. Il Consorzio Adige Canalbianco ha affidato agli “Archivisti Veneti”, nelle persone di Francesca Pivirotto e Lorenzo Maggi, l’incarico di dare ordine ai documenti di archivio dei soppressi Consorzi, lavoro che stanno svolgendo con competenza, professionalità e amore per un mondo che può dare a tutti noi grande insegnamento. Basti pensare che il Consorzio di Santa Giustina, costituito nel 1556 ha operato fino al 1962, prima di raggrupparsi con un altro importante Consorzio: il Bresega, ed è stato per tanto tempo nel cuore delle comunità palesane con particolare riguardo alle città di Rovigo, Badia Polesine, Lendinara, Fratta Polesine, Costa di Rovigo combattendo una lotta instancabile contro gli umori dei corsi d’acqua, guidati dall’attaccamento al dovere ed all’amore per la terra di illustri personaggi. In oltre quattro secoli di vita questo Consorzio ha fatto tantissimo per la sicurezza idraulica di un comprensorio che si estendeva da Badia Polesine a Pettorazza, e per il quale hanno lavorato migliaia di scarriolanti, macchinisti, guardiani, figure importanti quanto gli amministratori che con i loro scritti hanno lasciato preziose testimonianze dell’opera meritoria della bonifica nel territorio medio polesano. Carlo Piombo
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4° Volume - Uomini della Bonifica Adriese e Polesana |
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UOMINI DELLA BONIFICA ADRIESE E POLESANA  Il quarto numero della Collana Economia e Territorio edita dal Consorzio si svolge con una lettura di documenti d’archivio da parte dei curatori della mostra “Immagini della bonifica adriese” dell’ottobre 2006 con lo scopo di suscitare interesse sulle “scoperte” di materiale dimenticato ed ora in fase di riordino e catalogazione di ciò che resta degli archivi dei Consorzi adriesi, purtroppo devastati dall’incuria dell’uomo e dispersi nei vari mercatini di cose vecchie. Quanto rinvenuto fra le antiche carte costituisce spunto di riflessione per approfondire l’origine della bonifica adriese e la sua evoluzione finalizzata alla sicurezza idraulica, all’irrigazione e più in generale alla tutela dell’ambiente, scopi che via via sono stati acquisiti dalle genti polesane come indispensabili per la difesa di una terra fra le più delicate del nostro Paese e resa sicura grazie all’attività instancabile e continua dell’uomo. Il valore, quindi, dell’opera degli “uomini della bonifica e per la bonifica”, così come definiti da Francesca Pivirotto e Lorenzo Maggi, risulta evidente anche dalle semplici note d’archivio, ma può essere esaltata dalla ricerca di testimonianze, scritti ed atti che verranno rilevati anche da ambienti diversi dalla bonifica, come per esempio quello artigianale ed industriale. Uomini per la bonifica non sono soltanto stati impegnati dai Consorzi adriesi e polesani, ma sono figure di rilievo per la Provincia e per l’Italia, segno evidente di professionalità che sono state prestate anche per risolvere problemi più grandi di interesse sociale, politico ed economico. Dr. Carlo Piombo Direttore generale del Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco |
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3° Volume - Emergenza Idraulica e Sicurezza |
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EMERGENZA IDRAULICA E SICUREZZA La rilevanza di questa collana editoriale, voluta dal Consorzio di Bonifica Polesine Adige-Canalbianco, è racchiusa nello stesso titolo “Economia e Territorio”. Abituati ad accorgersi della sua importanza solo quando drammaticamente manca, la sicurezza idraulica è condizione indispensabile per qualsiasi ipotesi di sviluppo; promuoverne una cultura diffusa è dovere di un ente di autogoverno, quanto perseguirne il costante miglioramento. L’idea nasce in una terra che di bonifica è intrisa; la voglia di codificarne i valori e di espanderne la conoscenza deriva da un patrimonio che la storia ha reso “genetico”. La cultura locale del territorio, nata dall’esperienza, veste finalmente gli abiti del rigore scientifico, nel nome di quanti, quotidianamente, contribuiscono, in silenzio, a segnare passi fondamentali per lo sviluppo di un Paese, fatto di tante piccole esperienze e grandi energie. Cav. Marino Bianchi Presidente del Consorzio di Bonifica Polesine Adige-Canalbianco |
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2° Volume - Il Riordino idraulico |
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IL RIORDINO IDRAULICO Il secondo numero della colonna “Economia e Territorio” curata dal Consorzio Adige-Canalbianco si occupa delle opere realizzate nel comprensorio consortile dal 1978 ad oggi, con particolare riferimento a quelle di riordino idraulico, che hanno notevolmente impegnato amministratori e tecnici per oltre vent’anni dalla costituzione dell’Ente, avvenuta a seguito della fusione disposta dalla Regione Veneto di ben sei Consorzi operanti su un territorio di 64.000 ettari. La bonifica manifesta la sua efficienza nella misura in cui riesce ad adeguare le opere alle mutevoli esigenze del territorio, nonché a creare tutte le condizioni per assicurare la difesa del suolo e la protezione dell’ambiente in concorso con lo Stato, la Regione e gli Enti locali territoriali. La sensibilità e l’attenzione verso i problemi del territorio non sono mai mancate in una Provincia come il Polesine che ha dovuto da sempre confrontarsi con una situazione idraulicamente precaria ma che ha avuto una svolta decisiva per progettualità ed opere realizzate negli ultimi cinquant’anni, dopo la terribile alluvione del 1951. Non va dimenticato l’impegno dei Polesani per far cessare l’emungimento del gas metano dal sottosuolo che tanti danni ha provocato all’ambiente ed alle opere idrauliche, ivi comprese quelle di competenza dei Consorzi di Bonifica, così come la compattezza dimostrata nel pretendere e nel credere alla sicurezza idraulica come elemento irrinunciabile per lo sviluppo socio-economico della popolazione. In questo quadro si inserisce, pertanto, l’azione del Consorzio Polesine Adige-Canalbianco, i cui programmi sono stati condivisi da amministratori e tecnici e sostenuti con forza per ottenere le concessioni all’esecuzione delle opere di riordino idraulico da parte dello Stato e della Regione, che tante risorse hanno investito per la sicurezza del comprensorio consortile. Significativo appare, quindi, l’impegno dei tecnici i quali hanno saputo cogliere e far proprie le attese dei consorziati trasformandole in opere di grande rilevanza per il Medio e Basso Polesine. Dr. Carlo Piombo Direttore del Consorzio di Bonifica Polesine Adige-Canalbianco |
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IL PERNO La rilevanza di questa collana editoriale, voluta dal Consorzio di Bonifica Polesine Adige-Canalbianco, è racchiusa nello stesso titolo “Economia e Territorio”. Abituati ad accorgersi della sua importanza solo quando drammaticamente manca, la sicurezza idraulica è condizione indispensabile per qualsiasi ipotesi di sviluppo; promuoverne una cultura diffusa è dovere di un ente di autogoverno, quanto perseguirne il costante miglioramento. L’idea nasce in una terra che di bonifica è intrisa; la voglia di codificarne i valori e di espanderne la conoscenza deriva da un patrimonio che la storia ha reso “genetico”. La cultura locale del territorio, nata dall’esperienza, veste finalmente gli abiti del rigore scientifico, nel nome di quanti, quotidianamente, contribuiscono, in silenzio, a segnare passi fondamentali per lo sviluppo di un Paese, fatto di tante piccole esperienze e grandi energie. Cav. Marino Bianchi Presidente del Consorzio di Bonifica Polesine Adige-Canalbianco |
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